lunedì 27 febbraio 2012

Lista della spesa e un primo programmato

Come preparate la lista della spesa settimanale?
Fate il giro della casa con carta e penna curiosando in tutti gli armadietti ciò che manca
oppure
girovagate per le corsie del supermercato scervellandovi per ricordare se in dispensa avete le olive nere o verdi?

Dopo anni di acquisti random ho deciso da qualche settimana di optare per la lista della spesa settimanale,
cioè preparo a casa diligentemente il menu settimanale e di conseguenza la lista della spesa.
Ne ha tratto vantaggio:
il portafoglio prima di tutto perchè ho evitato sprechi e dimenticanze di prodotti in scadenza,
varietà ed equilibrio nutrizionale poi,
tempi ridotti trascorsi al supermercato a seguire,
evito ogni giorno in dilemma ansiogeno
"oddio e stasera che faccio per cena???",
e infine l'aspetto più divertente...

per variare il menu , assecondare la mia voglia di cucinare del momento e
smaltire le ricette volanti accumulate nel corso di una vita
(ho ritrovato delle ricette di Poochie :°])
ogni settimana prelevo dalla mensola in cucina qualche libro, rivista o la scatola con i ritagli,
sfoglio accuratamente,
e in base alle "voglie", alle richieste del consorte e alla stagione
selezione delle ricette da programmare per i 7 giorni successivi.

In questo modo riesco a preparare dei piatti che altrimenti non cucinerei mai
per mancanza di occasioni o ingredienti disponibili in frigorigero,
memorizzo nel mio archivio digitale le ricette che ci sono piaciute e che meritano di essere ripresentate,
e scarto quelle che so per certo che non cucinerei mai, mai, mai
(lo stufato con 6 ore di cottura??? i fegatini???).

Ecco:
le mi ultime parole famose di qualche post fa sono state
"non vi presenterò mai un primo piatto perchè non è nello spirito di questo blog e nel mio dna"...
in effetti mantengo salda la mia opinione ma il primo
cucinato ieri merita davvero di essere condiviso.
Ve lo presento nella variante assaggio a conclusione di un aperitivo o un buffet.
Mi piace questa opzione:
se ricordate avevo inserito un primo piatto molto semplice ma d'effetto in uno dei primi post del blog (spaghetti cacao amaro e olio extravergine d'oliva) a conclusione di un aperitivo cenato,
e i miei ospiti erano rimasti piacevolmente colpiti sia dalla presentazione che dalla ricetta.

SPAGHETTI DI FARRO CON PANCETTA, NOCI E ROSMARINO


Ingredienti per 4 persone:
400g di pasta di spaghetti di farro
2 rametti di rosmarino
50g di noci
130g di pancetta
350g polpa di pomodoro
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
parmigiano reggiano grattugiato
sale, pepe

Preparazione:
Tritare le noci finemente.
Tritare la pancetta (anche se a dadini).
Tritare il rosmarino (facoltativo).
Mettere tutto in una pentola antiaderente con 2 cucchiai di olio e fare insaporire finchè la pancetta inizia a dorare.
Bagnare con il vino e lasciare evaporare.
Aggiungere la polpa di pomodoro, regolare di sale, profumare con il pepe e far cuocere coperto a fiamma bassa per 15-20'.
Cuocere la pasta al dente,
scolarla e condirla con il sugo e il parmigiano.


Fonte: Sale&Pepe - febbraio 2008

Vi immaginate lo sguardo di mio marito quando gli ho presentato come pranzo questa porzione???


Non sono riuscita a restare seria più di qualche secondo...
poi ho recuperato velocmente gli altri 280g di pasta...
noi andiamo a 3hg di pasta in 2!!!
;-)








giovedì 23 febbraio 2012

Prima torta di carote con la crema...poi carrot cake con frosting...ora Camille per il mio secondo contest

Ricordo perfettamente quel pomeriggio
era estate
non troppo caldo
forse giugno
le mie vacanze da bambina prevedevano anche una settimana dalla nonna.
Nonna, zii e cugino.
Dalla nonna che abitava in un'altra città
dalla nonna che mi chiamava Stella
dalla nonna che preparava torte, crostate, pizze e focacce
e per colazione riusciva a farmi mangiare lo yogurt fatto in casa con la marmellata
a me...
forse l'unica persona sulla terra a cui non piace la marmellata.


Quel pomeriggio ho preparato con la zia una torta di carote, con la crema.
Torta di carote:
carote,
in una torta.
Mia nonna ci guardava senza commentare.
Con la crema...
un'accozzaglia di sapori dolci e salati
la crema preparata con il Philadelphia
per accompagnare una torta di carote.
Dolce.
...erano gli anni ottanta...
Ho seguito i movimenti lenti della zia che mescolava
versava l'olio
rompeva le uova
grattugiava le carote (rigorosamente a mano)
e io passavo gli ingredienti
spostavo le ciotole
leggevo i passaggi della ricetta presa da chissà quale rivista
pregustandomi quella fetta di torta da fare invidia alle Camille
che casa mia non la vedevano nemmeno di striscio
Penso sia stata la preparazione della mia prima torta
da assistente pasticcere.

Un'estate fa:
quasi 25 anni dopo
scorro interminabili pagine della food-blogosfera
per capire cosa caspita sia questa deliziosa crema d'oltreoceano
che da tutti viene chiamata frosting
°_°


Recuperata la ricetta mi accingo a preparare le mie Camille
questa volta senza "crema",
e partecipo al mio secondo contest Come Quelli Comprati di ritroviamociincucina.blogspot.com
di cui mi sono innamorata solamente guardando il banner


CAMILLE
Ingredienti:
230g farina
3 cucchiai lievito in polvere per dolci
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di cannella
175g zucchero
225ml olio di semi di girasole
4 uova
175g carote grattugiate
125g mandorle tritate

Preparazione:
In una ciotola setacciare farina e lievito, aggiungere sale, cannella e zucchero.
Mescolando con una forchetta unire l'olio e poi le uova, una alla volta.
Incorporare carote e mandorle e amalgamare bene.
Disporre il composto nei pirottini e cuocere in forno statico 180° per 30'.

Notte notte ;-)

Lasagne in fiore

Ho voglia di primavera.
Saranno queste prime giornate di sole...
saranno le temperature che ricordano il cambio dell'armadio non così lontano...
sarà la luce che entra dalle finestre e fa sorridere anche i colori della casa...


In freezer mi era rimasto parte del ripieno che avevo preparato per i ravioli di zucca della Vigilia di Natale,
avevo fatto una fatica tremenda a preparare la pasta e a stenderla a mano
(eh eh la prima volta)
e dopo aver formato i ravioli nella quantità ad hoc per la cena
ho optato per archiviare il ripieno avanzato
sperando per lui in una nuova vita.

LASAGNE IN FIORE
Ingredienti:
pasta per lasagne senza precottura
600g zucca
100g amaretti
mostarda di pera qb
100g parmigiano
sale
pepe
scorza di 1 limone
brodo vegetale qb

Preparazione:
Tagliare la zucca e fette senza togliere la buccia,
togliere i semi, sciacquarla,
avvolgerla nella carta stagnola e farla cuocere in forno 180° per almeno 20-30'.
Poi controllarla: la polpa deve essere morbida ma non troppo sfatta, se necessario lasciarla cuocere ancora e ricontrollarla dopo una decina di minuti.
Togliere la buccia e schiacciarla con una forchetta.
Aggiungere gli amaretti tritati.
Aggiungere la mostarda di pera passata al mixer (partite da mezzo cucchiaino...la quantità dipende dal vostro gusto).
Unire parmigiano, sale, pepe, scorza di limone e amalgamare bene il composto.

Preparare le lasagne in una pirofila rettangolare partendo da una base di ripieno di zucca, proseguire poi con la pasta, il ripieno e una spolverata di parmigiano per ogni strato.
Fare dai 3 ai 5 strati,
terminando con il ripieno di zucca, il parmigiano, amaretti tritati e qualche cucchiaio di brodo vegetale se il ripieno e quindi la pasta dovessere risultare troppo asciutti.

Cuocere in forno statico a 180° per 20'.

Una volta pronti lasciarli intiepidire per avere le lasagne compatte.

Procedere a tagliare la forma desiderata con le formine dei biscotti
(per la consistenza delle lasagne i tagliabiscotti di acciaio sono i più adatti)
e disporli su piatti monoporzione.


Mentre stavo impiattando le mie lasagne in fiore immaginavo un tris di lasagne monoporzione:
ripieno di zucca
lasagne tradizionali con ragù di carne
lasagne pesto e fagiolini o pesto e gamberi...

Con questa ricetta partecipo al contest PICCOLO MA BUONO DI scamorzeaifornelli.blogspot.com!


WOW solo ricette monoporzione!

FONTE: la ricetta dei tortelli di zucca (in questo caso solo del ripieno) è quella di Ugo Tognazzi.

Buona giornata ;-)))

martedì 21 febbraio 2012

Frittelle di Carnevale

L'ultimo Carnevale al quale ho partecipato penso risalga almeno a 24 anni fa...
ai miei tempi si poteva andare a scuola con il vestito di Carnevale
(alle elementari intendo!),
si giocava tutta la mattina
(la scuola durava 4 ore!),
poi si tornava a casa e nel pomeriggio si andava per le strade a vedere la sfilata dei carri!


Oggi mi sono fatta travolgere dai "nipo":
abbiamo cucinato le frittelle
le abbiamo divorate
ci siamo vesititi e truccati
e via per le strade della città!

...anche se dei carri nemmeno l'ombra...
sigh :-(((



L'impasto è stato preparato ieri da mio cognato e lasciato riposare in frigorifero per un giorno.


Oggi abbiamo preparato le frittelle immergendo l'impasto a cucchiaiate in olio di semi bollente.
Poi le abbiamo riempite con crema chantilly e cosparse di zucchero al velo.


Ragazze che bontà!

Ma è anche il caso di dire...
per fortuna Carnevale viene una volta l'anno!!!

Presto la ricetta!

IDEA PARTY
Se avete comprato i trucchi per il viso dei bambini teneteli e usateli anche per
la festa di compleanno!
Ingaggiate un'amica o una zia
(ehm...quella della famiglia sono sempre io!),
organizzate un piccolo spazio con un paio di sedie e un tavolino
e lasciate che i bambini si facciano truccare!
Scaricate qualche immagine da internet
(digitate su Google immagini "face painting baby")
attraverso le quali i bimbi possano prendere spunto per chiedervi il loro personaggio preferito
(Hello Kitty è semplicemente 2 baffi, naso colorato e fiore sulla fronte;
per Spiderman bastano le linee della ragnatela)
o semplicemente un fiorellino sulla guancia.
Fate qualche prova a casa e vedrete che non sarà così difficile.
Ricordate di aggiungere al kit anche le salviettini struccanti delicate!
Sarà un modo per tenere impegnati i bambini e dare loro spunto per qualche gioco!
Età massima: 5 anni.

Notte notte ;-)

aggiornamento 24 febbraio: 
FRITTELLE DI CARNEVALE
Ingredienti per circa 50 frittelle :
500g acqua
500g latte
500g burro
500g farina
150g zucchero
2 bustine vanillina
scorza grattugiata di 2 limoni
1 busta lievito
18 uova

Preparazione:
In una casseruola fare bollire acqua, latte e burro.
Aggiungere la farina e mescolare sul fuoco.
Quando l'impasto è cotto (si staccherà dalle pareti della pentola) togliere dal fuoco e aggiungere zucchero, vanillina, scorza di limone e lievito.
Fare raffreddare e unire le uova.

Fare riposare in frigorifero.
L'impasto deve essere usato molto freddo: è meglio prepararlo il giorno prima.
Friggere in olio ben caldo.

lunedì 20 febbraio 2012

Se lo ami, legalo

Da oggi trovate questo banner sul mio blog:

Una piccola accortezza che serve davvero a salvare la vita dei nostri figli,
anche quando abbiamo poco tempo,
anche quando il tragitto è davvero breve.

Se volete condividere il banner anche sul vostro blog o il link sulla vostra fagina facebook visitate questo sito.

;-)

Da domani sole: aria di primavera e nidi di tagliolini

Questo primo sfizioso molto ma moooooooolto mignon mi da un'aria di primavera,
se non altro per il nome.
Tempo fa avevo preparato, per un cenetta tra amiche, dei nidi molto simili come dimensione ed aspetto a questi, ma di patate, con ripieno di uova di quaglia...
e con quelli la primavera era proprio fiorita!
Appena riesco a recuperarli li posto ;-)

Come ormai avrete capito il mio blog non è "portato per le classiche portate",
devo ammettere di aver tentato qualche volta di fotografare un primo piatto o presentarvi una ricetta di carne o pesce...ma penso non faccia parte del mio dna...
devono essere monoporzioni
formati mignon
mini presentazioni
degne di un qualsiasi party o aperitivo da Pasticcioneria.


NIDI DI TAGLIOLINI CON FONDUTA DI PARMIGIANO
Ingredienti per 8 nidi circa:
125g tagliolini all'uovo
1 uovo
burro qb
75 g parmigiano grattugiato
100ml panna fresca
1/2 cucchiaino di fecola

Preparazione:
Lessare i tagliolini per 1', scolarli e condirli con il burro, 1/3 del parmigiano e l'uovo sbattuto.
Rivestire una teglia da muffin con i pirottini (con queste dosi sono riuscita a preparare 1 teglia da 6 muffins + 2 monoporzioni).
Riempire ogni pirottino con una forchettata di tagliolini disposti in modo da creare un nido con uno spazio vuoto al centro.
Cuocere in forno statico a 200° 20'.

Preparare la fonduta:
Sciogliere in un pentolino a fiamma bassa il parmigiano rimasto con la panna, tranne un cucchiaio,
in cui scioglieremo la fecola, per aggiungerle poi al composto nel pentolino.
Fare scaldare finchè si scioglie e successivamente arriva alla consistenza desiderata.

Estrarre i pirottini dalla teglia e disporre al centro del nido un paio di cucchiaiate di fonduta.


Fonte. Sale & Pepe, gennaio 2009 (la mia versione è personalizzata)

E domani carnevale ;-)


domenica 12 febbraio 2012

Il diario della Tarte Tropézienne

Sarebbe meglio scrivere la  biografia.
Io solitamente preparo dolci rapidi
questo non lo è
io solitamente preparo dolci in cui è prevista una sola fase di lievitazione
per questo ne sono previste 3
io solitamente non preparo dolci se vedo che è prevista la planetaria
per questo è prevista...
Se non avessi iniziato a prepararlo stamattina dopo che un esserino di 79 cm mi ha svegliata alle ore 6.15 per fare colazione penso non l'avrei mai fatto...

Ho iniziato a digitare "Tarte tropézienne" nei food blog ieri sera,
ne ho memorizzati 3,
li ho confrontati,
ne ho dedotto una mezza versione personalizzata,
e stamattina verso le 8,
quando ormai la nottata mi sembrava lontanissima
ho iniziato:

Ingredienti
300g farina di manitoba
4g sale
45g zucchero
12g lievito di birra fresco
3 uova 
130g burro
50ml latte

Preparazione
Ho intiepidito il latte al microonde, ho sciolto il lievito e 50g di farina
(risulta un piccolo impasto, non liquido).
Ho coperto la tazza con pellicola e ho lasciato riposare per circa 1 ora.

E qui viene il bello...serve la planetaria?
E che sarà mai, le nostre nonne hanno sempre impastato a mano!
Eh si, solo che mi era sfuggita la riga del tempo di preparazione con la planetaria...
"l'impasto non sarà pronto
(cioè si staccherà da solo dalle pareti della ciotola in un unico blocco)
prima di 20-25'...
Ehm...
eeeehhhhhhmmmmmmmm.
equivalgono a 35-40' a mano...
e non dico altro.

Riprendere l'impasto ed aggiungere gli altri ingredienti poco alla volta:
1 cucchiaiata di farina, 1 uovo, farina, metà zucchero,
1 uovo, farina, l'altra metà dello zucchero,
1 uovo, farina ad esaurimento poco alla volta.
Non aggiungere l'ingrediente successivo se quello precedente non è stato assorbito dall'impasto.
Infine aggiungere il burro ammorbidito a pezzetti ed impastare,
impastare,
impastare,
impastare,
...

Una volta pronto l'impasto riporlo in una ciotola,
coprire con pellicola e lasciare riposare per 30' a temperatura ambiente,
poi in frigo per una notte.

Considerando che avevo omesso anche la riga del
"una notte"
(cavolo quanto leggo di fretta certe volte!)
e considerando che solo una delle 3 ricette richiede così tanto riposo,
opterò per un tempo ridotto
e verso metà pomeriggio riprenderò a lavorare l'impasto.

Fine 1a parte.

Ho deciso di sveltire la preparazione,
lo so me ne pentirò.

Ho ripreso l'impasto,
l'ho lavorato velocemente e ho formato 8 panetti che ho disposto sulla placca del forno ricoperta da carta da forno. Stanno lievitando per un'oretta.
Successivamente ne ho spennellato la superficie con un velo di latte e cosparse di granella di zucchero.


Fine 2a parte.

Sono in forno :-)

Eccole, calde e fumanti appena sfornate.
Le lascio intiepidire per qualche manciata di minuti:


"Bellissime, hai preparato le veneziane per la colazione di domattina?"
"Ehm, veramente sarebbero le Tarte Tropézienne..."
"Ma la Tarte Tropézienne era una tortina...queste sono gonfie come le veneziane!"
Ecco appunto...
e in pochi secondi mi passano davanti i 35' passati ad impastare...
Aspettiamo di assaggiarle...
non resistiamo e facciamo una merenda a pomeriggio inoltrato.
Senza crema, ancora tiepide.

Buone,
buonissime,
veramente morbide e profumate,
nonostante non abbia messo la scorza d'arancia o l'aroma così come previsto da 2 delle 3 ricette.
ma il sapore è quello delle veneziane,
la consistenza anche.

Non è la Tarte Tropézienne che si mangia nei vicoli di St Tropez,
e una volta abbiamo pure pranzato con una Tarte Tropézienne,
perchè è si buonissima,
ma anche pesantuccia...
in ogni caso non sono queste:


Qui guarnite con crema chantilly.

Questa lunga giornata sta per finire,
film e simil-Tarte Tropézienne ci sta proprio bene!

Notte notte ;-)

PS: non indico le fonti della ricetta per correttezza...perchè la tarte non mi è particolarmente piaciuta e perchè non ho seguito le indicazioni alla lettera, soprattutto come lievitazione.

Fine 3a parte.

sabato 11 febbraio 2012

Una tazza di cioccolata, come di deve :-)

Che si fa in un sabato pomeriggio freddo e nevoso?
Si prepara per merenda una tazza di cioccolata calda...
preparata come una volta,
mescolando diligentemente
cacao
farina
zucchero
e latte fresco.
Le dosi arrivano dalla mia mamma
che me la preparava come colazione della domenica mattina
con i biscotti secchi.


CIOCCOLATA CALDA
Ingredienti per 1 tazza
1 cucchiaio raso di cacao amaro in polvere
1 cucchiaio raso di farina
1 cucchiaino di zucchero (dose da variare in base al vostro gusto)
1 tazza di latte (meglio se intero e fresco)

Preparazione
Mettere in un pentolino cacao, farina e zucchero
e mescolare con un cucchiaio di legno.
Cacao e farina si possono setacciare per evitare la formazione di grumi.
Aggiungere il latte poco alla volta continuando a mescolare.
Mettere il pentolino sul fuoco, portare ad ebollizione continuando a mescolare e far bollire per 3 minuti, sempre a fuoco basso.
Se la cioccolata dovesse risultare troppo densa per il vostro gusto, aggiungere ancora latte e riportare ad ebollizione.


Io ho avuto il coraggio di prepararmela ieri sera dopo cena ;-)


venerdì 10 febbraio 2012

Un tuffo al cuore (di torta)

Non ho mai festeggiato San Valentino,
sarà che l'ho sempre considerata una festa commerciale,
sarà che mio marito (da fidanzato) il giorno di San Valentino 
usciva a mangiare la pizza con gli amici :-)))))
sarà che quando sei innamorata pensi che ogni giorno sia San Valentino...
però quando ho provato questa ricetta qualche mese fa
ho pensato di tenerla in serbo proprio per la festa degli innamorati..
e voilà!

CUORICINI DI TORTA E CREMA INGLESE TIEPIDA


Ricordate i miei muffin mignon?
In quell'occasione avevo cotto parte dell'impasto della torta di cioccolato nello stampo dei cioccolatini a forma di cuore (quello con cui ho realizzato anche le zollette di zucchero):
ne erano usciti dei bocconcini di torta a dir poco favolosi!
Si finisce per mangiarne una quantità esagerata vista la dimensione e la golosità degli stessi,
ho preferito allora accompagnarli con una crema che volevo provare da parecchio tempo ma non trovavo l'occasione: la crema inglese.
La crema inglese è una crema pasticcera senza farina, quindi molto semplice e rapida da realizzare.



Qualche accortezza per la cottura dei cuoricini di torta: non abbondare troppo con la quantità di impasto in ogni stampo perchè contiene lievito, ed essendo dimensioni piccole la torta lievita moooooooolto in altezza! Controllare la cottura: bastano pochi minuti (fare la prova dello stuzzicadenti) altrimenti i cuoricini di torta risultano troppo croccanti.

CREMA INGLESE
Ingredienti per 6 persone
4 tuorli
125g zucchero
1/2 lt latte
vanillina

Preparazione
Fare intiepidire il latte senza raggiungere l'ebollizione.
Montare tuorli e zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
Aggiungere il latte caldo e mescolare.
Riportare tutto sul fuoco e continuare a mescolare finchè la crema non si addensa senza raggiungere l'ebollizione.
Servirla tiepida o fredda.

Semplice vero?
La mancanza di farina (a differenza della crema pasticcera) la rende più leggera e naturalmente più gustosa.


Per chi lo festeggia...buon San Valentino!

mercoledì 8 febbraio 2012

Doppia festa di compleanno...the end!

E infine...
foto ricordo della festa di compleanno!
Eh si,
l'altra mia grande passione è trasformare qualsiasi foto mi capiti a tiro con Photoshop
(e qualche volta mi diverto con il fotomontaggio ma mio marito me ne ha vietato la pubblicazione :-))))


Le foto dei miei nipotini e dei loro amichetti le lascio giustamente ai rispettivi genitori,
ma questa volevo mostrarvela,
con il consenso del mitico Mago Max che ha reso la festa troppo divertente!
Vedere i bambini che ridono a crepapelle ti rallegra il cuore!

Buon pomeriggio a tutti ;-)


domenica 5 febbraio 2012

Hansel e Gretel mangiano pane e salame

Difficile per un'azienda alimentare sviluppare una pubblicità stampata
d'appeal, simpatica, che venga memorizzata
e senza cadere nel banale:



Questa è di qualche anno fa...
ma secondo me è e resterà ineguagliabile.
Una sorta di fiaba di Hansel e Gretel in versione "pane e salame",
hanno saputo dosare
creatività e immagine del prodotto stimolando la fantasia nel consumatore.

Mi piace, mi piace!!!


sabato 4 febbraio 2012

Fiamme

In tanti li definiscono i dolcetti del
"faccia lei"
in pasticceria...
eppure sono tra i miei dolci preferiti,
secondi come pasticcini solo allo chantilly...


E sono i dolci preferiti di mia mamma,
ricordo di gioventù
da dietro il bancone del negozio di alimentari del paese
quando i pasticcini erano solo la fiamma e la diplomatica
o poco più...

Dapprima pensavo fosse impossibile realizzarle in casa,
difficile dopo qualche ricerca...
e ora posso dirvi che è solo una lunga preparazione perchè richiede più fasi,
ma molto semplice.

FIAMME
La fiamma è formata da una base di pasta frolla (un biscotto), la crema posizionata sopra al biscotto di crema ganache e la glassa al cioccolato.
Le dosi che trovate ai relativi link sono per circa 20 fiamme.

ricetta PASTA FROLLA
Formato l'impasto procedere a stenderlo tra due fogli di carta forno e lasciarlo riposare il frigo almeno mezz'ora. Con il tagliabiscotti o un bicchiere formare dei dichi non troppo grandi (ricordate che si tratta di pasticcini ma nulla vieta di fare una mega fiamma) e farli cuocere in forno (non farli dorare troppo, la base della fiamma deve restare morbida).
Farli raffreddare.

ricetta CREMA GANACHE
Preparare la crema ganache e se dovesse risultare troppo liquida farla riposare in frigorifero fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Formare una fiamma di crema ganache su ogni disco di pasta frolla, con l'aiuto della sac a poche.
Fare riposare i dolcetti in frigorifero qualche ora.

GLASSA AL CIOCCOLATO
Per la glassa io ho semplicemente usato cioccolato fondente (150g) di buona qualità.
L'ho fatto sciogliere a bagnomaria e l'ho versato in una tazza da the: ho preso ogni dolcetto per la base, l'ho capovolta e ho immerso la "fiamma" nel cioccolato fuso molto rapidamente.
Ho poi fatto solidificare in frigorifero per un'ora o più.


Fonte: ho cercato ricette e indicazioni in diversi siti...soprattutto Cookaround dove ho trovato 3 ricette molto simile tra loro...poi una volta capito il procedimento ho optato per le mie preparazioni di pasta frolla e crema ganache al cioccolato.

"Bellissime...
in pasticceria ti hanno detto di conservarle in frigorifero?"
"si mamma...proprio così!"
;-)

giovedì 2 febbraio 2012

Latte e biscotti



...ha qualcosa di nostalgico
di emozioni lontane
di un abbraccio della nonna quando torni da scuola
di una merenda preparata con amore...



L'idea originale proviene da qui.
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